Certo questo Djokovic è davvero un tipo buffo. Preferisce buttare al vento la possibilità di diventare il giocatore più vincente della storia per una scelta – certamente rispettabile, ma sicuramente molto discutibile. Il serbo non credo si metterà in politica dopo il tennis, non ci sono voci che diventi il leader del movimento “no Vax”. Rivendica solo il diritto di “libertà di scelta”. E per questo è pronto a sacrificare – non dico la sua carriera, ma tornei del Grande Slam. Se non ci fosse il problema del Covid-19 la libertà di scelta non sarebbe messa in discussione. Chi non si è battuto o si batterebbe per un così elevato principio. Ma c’è in giro per il mondo un maledetto virus. Pericolosissimo, mortale in molti casi. E il vaccino – al momento – è l’unica via per contrastarlo. Djokovic dice che non vuole iniettare nel proprio corpo qualcosa che non conosce – che potrebbe fargli male. Djokovic ovviamente ha tutto il diritto a pensarla come vuole, ma dispiace vedere un grandissimo campione avere un comportamento come quello in Australia e sacrificare, magari – un pezzo importante di carriera. Il Covid-19 verrà sconfitto prima o poi – magari da quell’azienda danese di biotecnologie, la QuantBioRes di cui proprio Djokovic è diventato da poco proprietario per l’80% e che sta lavorando a una cura per il Covid-19…